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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Gene Wilder ululì, risate di cuore ululà!

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Ricordo come se fosse ieri quando la cara (e rimpianta) prof d'inglese ci fece vedere Frankenstein Junior in classe, usando la TV con lo schermo a tubo catodico. Non lo apprezzai inizialmente, poiché non ne capivo le battute, ma qualche tempo dopo lo rividi ed è diventato uno dei miei film preferiti in assoluto. Proprio durante gli ultimi corsi di recupero a Marano ne ho consigliato vivamente la visione, e ogni volta che ho bisogno di ridere a crepapelle questo capolavoro mi soddisfa (per poi rendermi di nuovo assetata!) E niente.
Gene Wilder ululì, risate di cuore ululà!
https://www.youtube.com/watch?v=H4EdyG3fX-w (sedadavo???)https://www.youtube.com/watch?v=4ltpvYPH1fo (memorablia comics parte 4)http://www.media.rai.it/articoli/quello-che-forse-non-sapete-della-versione-italiana-del-cult-di-mel-brooks-frankenstein-junior/25517/default.aspx

Opinione personale sui limiti del self-publishing

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Riporto qui un mio pensiero scritto su un gruppo di cui facevo parte fino a qualche mese fa. È un'opinione chiaramente parziale della mia esperienza di scrittrice emergente, e ho evidenziato soprattutto quelli che per me sono i limiti della pubblicazione in self. Che poi vi siano anche aspetti positivi nella mia esperienza artistica, è fuori discussione, ma dato che nel post che ho commentato si esponevano perplessità sul self, ho voluto dare conferma delle perplessità. Anyway, ecco l'opinione.

"Io credo che il fattore tempo sia cruciale. Se hai tempo a sufficienza per promuovere on-/offline, fare presentazioni, etc., e se scegli un genere letterario in voga e hai ottordicimila amici, allora le cose vanno bene nel 99% dei casi. Ma prendi una persona come me che insegna (e si dovrebbe sapere che lavoriamo più delle canoniche 18 ore/settimana), che finora ha pubblicato poesie + due storie brevi (di cui una nell'antologia del suddetto gruppo) e che di amicizie e reti no…

Recensione a "Fogli DiVersi" e "Lungo gli argini" di Giovanni Capotorto

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Quando si è sulla rete, puoi avere molti tipi d'incontri e scambi. Se succede fra scrittori, è un piacere; se succede fra scrittori che hanno una Weltanschauung simile e che usano parole molto simili, è un lusso.

La valutazione sui tecnicismi, sulla metrica e sullo stile la lascio a chi, giustamente, dà più importanza alla forma che al contenuto: questa mia recensione si baserà prevalentemente sui messaggi che Giovanni Capotorto ha voluto trasmettere, sulle tematiche affrontate da lui nei suoi due libri, Fogli DiVersi  e Lungo gli argini, entrambi pubblicati su Youcanprint.
Già dal titolo Fogli DiVersi si può intuire che il libro illustra versi che inviano messaggi diversi da quelli promossi dai media. Tanto per citarne qualcuno, la lotta all'indifferenza, alla fretta e alle apparenze ascoltando l'altro e scavando a fondo dentro sé; il coraggio di vivere ogni attimo e la speranza di avere un mondo migliore senza aspettare Godot, bensì rimboccandosi le maniche e lottando cont…