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"Oltre l'anima", versi e righi di Pietro Romano

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Quando apprezzo un libro, modello gli angoli delle pagine ripiegandoli su se stessi: questo vale per autori e autrici sempreverdi così come per chi ha deciso di ricorrere al self-publishing.
È il caso dell'autore youcaniano Pietro Romano e del suo Oltre l'anima.




La scelta è ricaduta su questo libriccino grazie alla sua copertina, che emana un senso di tranquillità e pace: dopotutto, la lettura per me deve essere relax!
Divorato il libro in poche ore discontinue, l'espansione dell'anima di Pietro si riflette nella sua gamma di sentimenti e argomenti racchiusi in brevi o lunghi versi e righi: il fascino, la maturità, la felicità, il mutamento, il cinismo, il disincanto, l'immortalità.
Per darvi un'idea di ciò, riporto alcuni testi di questo zibaldone, come l'ha definito lui nella sua quarta di copertina (stuzzicando subito la mia curiosità, essendo un'appassionata di Leopardi).

Fascino Forza che si sprigiona Energia interiore Capacità di comunicare.
Maturità A…

Io scrivo perché "quando sento il peso d'essere sempre solo/mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo" (Francesco Guccini - "Cirano")

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L'idea di scrivere questo post è partita più di un anno fa, quando frequentavo una "rivista letteraria" che mi deluse poco dopo per le sue incoerenze e per delle critiche poco professionali e molto elitarie, ma da cui ho man mano tratto degli spunti di miglioramento.