mercoledì 31 maggio 2017

Donne assenti nella letteratura scolastica: quanto è vero?

Parto da questo articolo per esprimere la mia:
https://ledonnevisibili.wordpress.com/2017/05/27/donne-nella-letteratura-scolastica-assenti/.

Mi sono ricordata di quando, durante il periodo TFA, registravo le video-lezioni di tedesco per il sito Languages Translators. In particolar modo, mi sono venute in mente due parole:
  • der Stuhl ("la sedia"): il mio commento fu una cosa del tipo "Perché proprio l'articolo maschile? Forse perché si è sempre pensato che fosse l'uomo a comandare?";
  • der Kugelschreiber ("la penna"): il mio commento riecheggiava qualcosa che mi fu sicuramente detto durante il corso di letteratura inglese III (laurea triennale), cioè "la forma della penna ricorda quella del pene"
Ho pensato anche al francese le stylo; i generi affidati da questa lingua e dal tedesco cozzano con:

  • the pen (neutro);
  • la penna (femminile).
Quale paradosso (guarda un po', italiano): da una parte abbiamo una programmazione scolastica che, dal punto di vista letterario e storico, propone solitamente autori, imperatori e re; dall'altra parte abbiamo un oggetto indicato sì dal sesso femminile in italiano, ma che nella forma anatomica quanto in quella lessicale ricorda la parola pene (stesso discorso per l'inglese the pen).
Tornando all'articolo sopraindicato, concordo quasi pienamente: a scuola e soprattutto all'università ho studiato diverse autrici, soprattutto in letteratura inglese, invece in quella italiana no, tutti maschi (e se la mia memoria non mi inganna, anche il mattone Ferroni conteneva ben poche autrici).
Alla luce di quanto detto, personalmente opto per una revisione dei contesti letterari e storici, per il far comprendere alla scolaresca che mappe, libri, storia, etc. sono filtrati da una Weltanschauung che vuole l'uomo al potere, l'uomo a scrivere le sorti del mondo (laddove sappiamo bene quanto sia cruciale la presenza femminile nelle decisioni prese, come nel caso di Macbeth).
In virtù di questo, alla V di quest'anno ho fatto cercare alcuni dei VIP del XX secolo, fra cui:
  • J.K. Rowling (su esplicita richiesta di una mia alunna);
  • V. Woolf;
  • Junko Tabei;
  • Rita Levi Montalcini;
  • Lady D.;
  • Queen Elizabeth II;
  • Marilyn Monroe;
  • qualcun'altra che ora mi sfugge.
A voi, invece, com'è andata? Che ne pensate di questa revisione letteraria e storica? Quanto concordate con l'articolo da cui partono il mio parere e la mia proposta?

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