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Visualizzazione dei post da Giugno, 2017

Recensione "Luce Sensibile" di Arteiu Azizian

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Premetto che avrei voluto dedicarmi alla lettura del libro ad agosto, ma non ho resistito al richiamo della Luce Sensibile del giovane cantante e scrittore Arteiu Azizian, auto pubblicato con Youcanprint. Prima di rispondere alla chiamata alla lettura, ho sbirciato la sua pagina FB: l’espressività dei suoi occhi mi ha fatto intuire che, dietro la sfilza di mail “editoriali” che ci siamo scambiati nell’arco di questo mezzo anno, si celava un ragazzo pieno di energia, di positività e di vitalità. Ho avuto conferma di ciò già dalle prime pagine del suo libro di poesie Luce Sensibile: il codice verbale si alterna simpaticamente con quello iconico, talvolta incontrandosi grazie al disegno di una penna con orario e data scritti all’interno (una trovata geniale!); altrettanto sorprendente è l’uso dell’elencazione all’interno di una poesia, ma fossi stata nell’autore, avrei chiuso ogni parte di elenco col punto e virgola (considerazione questa che rispecchia solo un’espressione a livello di s…

Alcune considerazioni sul mondo dell'insegnamento oggi

Stavolta parto da un video di Youtube visto in occasione di un corso gratuito sui DSA e BES tenutosi alla Scuola Media F. Solimena a Barra. https://www.youtube.com/watch?v=w91gibhOiRY. Poiché, come sapete, la tematica mi riguarda molto di persona, farò un commento punto per punto sul contenuto del video. Sarà un post molto lungo e a tratti irriverente e "poco professionale" per le persone bigotte che si appellano alla minima parolina per giudicare il mio piano di professionalità (manco lavorassero in classe dal vivo con me!). Siete pront*? "Un sistema scolastico che cerca di far arrampicare i pesci sugli alberi". Non sono del tutto d'accordo. Nonostante a scuola si assista ormai a una vera "corsa ai progetti" (roba che "Bismarck, scànsati tu e la tua corsa agli armamenti!"), credo sia proprio la quantità di questi progetti a permettere agli alunni di scegliere fra sport come il canottaggio, le arti marziali, il tango e altro. Nonostante sia f…

Tagebuch über Samstag 27.07.2013

Dopo gli ultimi due post di argomenti letterari e scolastici, eccomi qui con una pagina di diario scritta durante la mia esperienza a Jena (luglio-agosto 2013) sull'insegnamento e sull'apprendimento del tedesco. Questa lettera è indirizzata agli altri partecipanti al corso, poiché io, Valentina e Igor abbiamo avuto alcuni problemi e "incontri ravvicinati del terzo tipo" al ritorno da Lipsia.
La riporto in tedesco, tanto c'è Google Translate cui potervi affidare ;)
Liebe TeilnehmerInnen, Vielleicht hat jemand sich gefragt, warum ich, Valentina und Igor am Samstag Abend Verspätung an die Bergfest gehabt haben. es gibt zwei Gründe: Der erste hat mit der Rückreise von Leipzig bis Jena zu tun, der zweite werde ich später erklären. Nach einem wunderschönen Ausflug nach und durch Leipzig haben wir den EB-Zug auf dem Gleis 10A gewartet. Aber der Zug fuhr vom Gleis 10a. Also Vorsicht vor Buchstaben! Als wir Jena-West Bahnhof erreicht haben, haben wir einen Bus Richtung Stadt…

Scrittura in versi: pro o contro? Perché? Commentate!

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Salve! Voglio approfittare dell'avvicinamento dell'estate per chiedervi: - qual è il vostro rapporto con la scrittura? - cosa pensate della poesia?
Inizio io, così magari incoraggio altre persone: se mi fossi fermata ai meri voti degli scritti di italiano del triennio, a quest'ora non mi ritroverei con un libro pubblicato in self e con la "timidezza artistica" superata. Dovete sapere che dal 2005 scrivo poesie, perché le gioie e i dolori della mia adolescenza per me erano meglio veicolati, meglio espressi tramite i versi. Inoltre, fino al 2014 solo in pochi le conoscevano: avevo paura di venir giudicata, di mettere a nudo la mia anima, il mio lato più privato, al pubblico. Poi ho avuto un lutto familiare e, un po' per superare l'insicurezza, un po' per rimorso (papà è morto prima della pubblicazione del libro), alla fine mi sono buttata e attualmente mi ritrovo con un romanzo in cantiere di cui terminare la prima stesura, e una rubrica comico-satirica che…

Intervista a "The Hawk" Luigi Papanice

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Intervista Buonasera Luigi. 
Approfitto di questi giorni di festa per pubblicare la tua bella intervista. Eccoti le mie domande, pensate appositamente per te!
Domanda di riscaldamento: scegli fra le tue opere quella che ti è più cara; assegna a essa 3 aggettivi che la descrivano al meglio. Mi sono tutte “care”, forse quella che ricordo con più piacere è la prima, la capostipite anche perché sono stato spinto a pubblicarla da una persona cara. Tre aggettivi?Rocambolesca, fantasiosa (quando ho iniziato a scriverla, la “vera” vicenda non era ancora nata) e ipotetica (si è poi verificata).

Spulciando il sito, ho notato il link di Youcanprint. Cosa ci racconti dell'esperienza con questa piattaforma online?
Quando mi sono messo in mente di pubblicare,      avevo interpellato tutte le principali case editrici (sarebbe più onesto dire che ho rotto le scatole a tutte le principali case editrici), ma nessuna mi ha risposto. Così mi son messo in rete e il primo libro l’ho fatto pubblicare…