Cosa dicono di PdP

... perché la tua opinione è importante!


Se vuoi conoscere a fondo le recensioni, di seguito puoi leggere tutte quelle ricevute finora via telefono, dal vivo, via Whatsapp, via internet:
  • http://opinionierecensionilibri.blogspot.it/2015/11/la-recensione-del-giorno-poesie-di.html?m=1 (Giovanni e Paola Alessandra Consoli, opinion leader di opere contemporanee);
  • http://www.900letterario.it/autori-emergenti/roberta-visone-antizibaldone-2-0/ (Anna Lina Grasso, blogger e opinion leader di opere contemporanee);
  • "Volevo anzitutto premettere che sono un’apprendista, come te, anche se tanto più vecchia di te! Quindi, tutto quello che ti dico prendilo come un semplice consiglio, senza nessun altro valore. Leggere i tuoi scritti mi ha fatto pensare a un fiume impetuoso, generoso e ricco d’acqua, che, proprio per questo, necessita di controllo, altrimenti supera gli argini. Tradotto: secondo me devi disciplinare di più il tuo bisogno di dire perché la poesia non deve essere sfogo o confessione ma deve trasferire in immagini un sentimento, una sensazione, un pensiero. Quindi, più misura, anzitutto nella quantità: preferisco le tue liriche più brevi, dove sei costretta a “contenerti”. Inoltre: io eviterei una sintassi troppo prosastica e, nel lessico, termini come “beltà” o “favellar” che sanno troppo di stantio; per la metrica: se la rima manca non importa, quel che conta è l’armonia interna, il ritmo (legato naturalmente alla misura del verso). Eviterei anche troppi puntini di sospensione.
    Infine, nell’introduzione leggo: “ […] ciò che differenzia il suo “Zibaldone” dal mio è la disposizione d’idee (ecco perché la scelta del prefisso Anti-). Nel suo caso si tratta di una mescolanza confusa e senza criterio d’idee, nel mio vi è un ordine ben specifico per gruppi tematici” Il paragone mi sembra azzardato: Leopardi è un genio poetico e un filosofo, rispetto al quale noi siamo “artigiane della parola”. Quindi, lascerei stare. Detto tutto ciò, il mio vuol essere un incoraggiamento a proseguire perché senz’altro l’esigenza espressiva è in te forte e certa. Dato che sei molto giovane, arriverai sicuramente a ottimi risultati. Dunque, auguri e Buon cammino! Gisella" (Maria Gisella Catuogno, insegnante di italiano);
  • "Bellissimo libro! In alcune poesie ho percepito questa sensazione: che tu non ti senta capita, laddove invece le tue poesie sono chiare!" (Olia Oryshchyn, amica);
  • "Ciao Roby, volevo farti i miei complimenti per il libro. La poesia che hai dedicato a papà, un'altra di cui ora non ricordo il titolo e 'La donna col cappotto rosso' mi sono piaciute tanto. Che profondità di animo che hai! L'ho letto dalla prima all'ultima pagina il libro e voglio rileggerlo perché una ripassata non fa mai male!" (Maria Emiliano, una zia non di sangue);
  • "Mi sono seduta in piazzetta e ho letto il tuo libro ... tutto d'un fiato. L'ho finito ora. Io leggo velocemente se il libro mi piace. Ora ti dico anche le mie preferite: allora, in assoluto "E chest nun abbast?", poi "Gauguin", "Your eyes' light", "La musica sempre" e "Che sfumatura". Il racconto ("La donna col cappotto rosso", unica short story presente nel libro, nda) è bellissimo! Brava Roby ... continua!" (Linda Pisani, collega tieffina, amica e blogger)
  • "Sto leggendo il tuo libro, ne parliamo da vicino. Intanto ti ringrazio della dedica e, anche se alcuni autori citati non li conosco, cerco di capire. Oggi si usa un linguaggio diverso, in passato si usavano le rime. Le poesie sono espressione di uno stato d'animo e c'è bisogno di esternare i propri pensieri. Però a nonna, non ti prendere collera, prendi con filosofia certe situazioni." (la mia nonna paterna e madrina di battesimo Maria Colombo)

  • Leggendo alcune pagine del libro, la migliore amica di mamma, che per me è una zia, è rimasta colpita dalla poesia "La scelta spetta a te" e dal breve racconto "La donna col cappotto rosso". Nel primo caso mi ha esposto la sua interpretazione della poesia: come coinquilini della casa nel cuore lei pensava ai valori della vita, io invece ricordo di aver scritto questa poesia rivolgendomi alla sfera dell'amicizia. Che bello sapere della polivalenza di una propria opera! :-)

    Per quanto riguarda la short story, invece, le è venuto di scrivere una preghiera per questa signora affinché ritrovi la fede e il senso del vero amore. La storia, infatti, narra di una donna incontrata realmente in stazione, il cui aspetto e odore mi impressionarono così tanto da immaginarmi cosa ci fosse dietro quel cappotto rosso che indossava e dietro quelle coccole rivolte ai suoi due animaletti che teneva con sé in braccio. (Maria Rosaria Valletta)

  • Emozionante, profondo... un vero e proprio viaggio in poesia nella vita dell'autrice.

    Ammirevole l'intento (e ben riuscito!) di dare un ordine ai pensieri, ai ricordi, ai sogni, ai sentimenti... insomma, a tutta quella materia che genera il caos nella mente e nel cuore.
    I riferimenti colti riscontrabili sin dalla prefazione non sono un semplice "ornamento testuale", né rendono meno autentico e genuino questo dono di sé messo per iscritto, ma anzi ci restituiscono un'immagine ancora più viva e concreta dell'autrice: una ragazza che sente, pensa, ama, legge... e scrive di tutto questo nella sua stanza. Allo stesso modo, la scelta del plurilinguismo non è puro sfoggio di cultura, ma anzi una chiara manifestazione delle molte anime e della versatilità di Roberta.
    5 stelle assolutamente meritate. + http://www.lafeltrinelli.it/libri/roberta-f-visone/poesie-periferia/9788891167729 (la mia carissima amica Barbara).

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